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RAVENNA  5, 6, 7 GIUGNO, VENERDI, SABATO E DOMENICA, POMERIGGIO, E SERA, SAREMO AL FESTIVAL

DELLE CULTURE, PRESSO ALMAGIA', CON LA BANCARELLA ED IL TEEPEE MONTATO.

OGNI CHIARIMENTO VERRA' DATO SIA PER LA COSTRUZIONE MATERIALE CHE PER I SIGNIFICATI

SPIRITUALI CHE IL TIPI RAPPRESENTA.

 

                

 

14 settembre 2007 - Finalmente è stata votata la dichiarazione ONU che impegna al rispetto dei diritti dei popoli indigeni e tribali. Hanno votato contro solo USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda. Cioè coloro che, dall'invasione, dal genocidio degli indigeni, dalla predazione barbarica di terre e ricchezze di costoro, infine, dalla loro distruzione culturale, hanno tratto la loro ricchezza e potenza. Ora ognuno di noi è impegnato a chiedere che l'Italia ratifichi sia questa dichiarazione, che ha sostenuto, sia la dichiarazione ILO 169 dell'ONU, sempre sui popoli indigeni. Mitakuye Oyasin!

La Patagonia era il territorio, la patria internazionalmente riconosciuta dei popoli indigeni Mapuches e Tehuelches, fino al 1890, quando Cile ed Argentina la conquistarono, spartendosela, lasciando le briciole agli indiani. Da allora gli indigeni (e le loro terre) non sono stati dimenticati dai bianchi invasori e sfruttatori. Hanno dovuto difendersi, purtroppo con poco successo, da ogni tipo di speculazione sulle foreste e sulle acque presenti in quel territorio. Hanno tentato di difendere la natura della loro terra dai distruttori interessati al legname, impersonata dall'oligarchia cilena e, udite udite, dall'italiano Benetton. Si sono scontrati negli anni 90 con la compagnia elettrica Endesa per le dighe fatte sul fiume Bio Bio, che ha allagato una parte del territorio. Ora una nuova minaccia proviene, sempre dalla Endesa, perchè vi è il progetto di fare ben 5 dighe sui fiumi Baker e Pasqua, nella regione di Aysen. Un vero paradiso che scomparirà nelle acque dei laghi artificiali: 16 mila ettari di territorio andrebbero sott'acqua e 4,6 milioni di ettari di territorio, intatto nella sua natura, verrebbe sconvolto o distrutto. Endesa è ora controllata al 67% dall'Enel, che a sua volta ha come maggior azionista lo stato italiano. Si oppongono alla distruzione, oltre agli indiani, il Foro Social Chile, Greenpeace e tutte le organizzazioni che dispongono di un minimo di buon senso. Siamo ancora al medioevo dell'energia, per le compagnie elettriche, con relativa distruzione della natura, inquinamento o uso di pericolosi sistemi, alla faccia dei popoli indigeni, di tutti gli uomini e della natura . Non hanno ancora scoperto il sole e le nuove tecniche energetiche, forse perchè ci si può lucrare di meno.

Anche se siamo piccoli lotteremo anche noi, in alleanza con le organizzazioni indigene. Altre comunicazioni seguiranno, man mano che avremo materiali ed indicazioni di lotta.

Intanto io boicotto tutti i prodotti cinesi, non servirà a nulla, ma voglio donare un briciolo

del mio sogno al popolo tribetano, che amo particolarmente. Mitakuye Oyasin

 

 

  
Noi siamo come campane: Immobili ma pronte a suonare. Chi vuole sentire suonare usa il battacchio.
E' la metafora pronunciata da mio fratello Carlos. Come AICA ci atteniamo a questa saggezza.
Non forziamo nessuno ad accettarci o ad ascoltarci. Chi lo vuole ci cerca, noi ci siamo.
   
Il governo del Botswana sta distruggendo le etnie dei Boscimani del deserto
del Kalahari, in cui sono vissuti da 60.000 anni, in cui erano state costituite
le loro riserve, fino a quando si è scoperto che vi erano i diamanti che servono
alla De Beers per la nostra distruttiva "civiltà" e all'oligarchia locale per arricchirsi
sempre più, senza peraltro che il grosso del popolo del Botswana ne abbia beneficio.
CONSIGLI:
Non comprate diamanti, sono quasi tutti De Beers, non andate in vacanza dagli
assassini. Informatevi, parlate di questo genocidio, spedite lettere all'ambasciata
del Botswana, il resto alla vostra fantasia.
I Boscimani hanno vinto una prima battaglia legale negli ultimi mesi del 2006
presso l'Alta Corte del Botswana, che ha riconosciuto i loro diritti.
Nonostante questo, il governo ha continuato come prima. Si sono ripetute le
aggressioni e perfino gli assassinii, durante il 2007. 
Dunque quanto scritto sopra resta valido, soprattutto i consigli. Anzi, non comprate
nessuna pietra "preziosa" poichè sono tutte frutto di sfruttamento e sangue.
Ad esempio, molti rubini provengono dalla Birmania, servono ad arricchire ulteriormente
i mostri che sono al potere in quel paese. Grazie.
 
Ogni anno si spendono al mondo 780 miliardi di dollari in armamenti; Per eliminare il
debito dei 49 paesi più poveri bastano 30 miliardi; Per eliminare le mine antiuomo
bastano 2 miliardi; Per eliminare l'analfabetismo bastano 5 miliardi; Per eliminare
fame e malnutrizione 19 miliardi; Per dare l'acqua a tutti 19 miliardi: Totale per un
inizio di mondo più civile, più giusto, più fraterno, più libero, 75 miliardi. Voglio
esagerare, 100 miliardi da togliere ai 780 destinati a creare morte e terrore.
L'impero del MALE se li tiene tutti, a scapito dell'Umanità. Così è, se vi pare.
E c'è chi chiama questo stato di fatto "mondo civile". Se non vi viene da ridere e piangere
insieme vuol dire che siete "morti". 
 
   
Ricordo a tutti le sette direzioni dell'illuminazione che sono tutt'uno in AMORE
Generosità - condivisione
Rispetto per tutto il Creato
Tolleranza - pazienza
Pietà - compassione
Modestia - umiltà
Coraggio - determinazione
Saggezza - equilibrio - armonia
    Arrivederci e... 

Mitakuye Oyasin - Siamo tutti correlati, fratelli.

 

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